Libertà Incondizionata!

Libertà Incondizionata!

Libertà Incondizionata! (non è una richiesta, è un’affermazione)

Noi di Libertà Livorno non abbiamo mai smesso di fare politica. Quella politica che solo il popolo può fare, senza deleghe né partiti. Dopo oltre un anno, è arrivato però il momento di tornare nell’agorà, e riportare anche lì la nostra lotta.

È il momento, perché le minacce all’orizzonte sono tante e incombenti, e hanno una matrice comune: il controllo.

La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza.

È il bispensiero orwelliano che i potenti vogliono imporci. È invece ora che siano i popoli, e prima ancora ognuno di noi, a prendere il controllo del futuro.

Ma per farlo bisogna prima abbattere il velo della disinformazione e comprendere che la libertà non si può dare né ricevere, e soprattutto non la si deve chiedere.

📜Invitiamo tutti a leggere il comunicato, condividerlo e prepararsi a partecipare:

🙏Ringraziamo fin d’ora ognuno di voi e gli ospiti di primissimo livello che hanno deciso di offrirci la loro esperienza per espandere la consapevolezza sul mondo reale.

 

Comunicato e locandina in versione scaricabile, per i media

Vuoi aderire con la tua realtà associativa?

Per aderire è essenziale che i rappresentanti della tua realtà leggano il comunicato e condividano i punti esposti, e soprattutto è fondamentale la voglia di partecipare attivamente e non semplicemente di avallare asetticamente l’iniziativa, aggiungerci il nome, e poi disinteressarsene.

Siamo aperti alle adesioni, che riporteremo in un successivo comunicato, ma chiediamo a tutti di dare il proprio contributo per diffondere l’iniziativa, anche con momenti di volantinaggio cittadino o in altre modalità.

Chi è interessato, può scrivere un’email a:

info@libertalivorno.it

Comunicato stampa della manifestazione “Libertà Incondizionata!”

Livorno 15 marzo 2024

A marzo 2022 eravamo scesi in piazza per far notare la continuità tra la gestione sanitaria e quella bellica, entrambe figlie di decisioni prese da poteri sovranazionali che non ci rappresentano e a cui non abbiamo mai accettato di delegare il nostro futuro.

Dopo 2 anni, la situazione è persino peggiore: con ancora aperto il fronte ucraino, è detonato anche quello israelo-palestinese. Il massacro è a senso unico, ma è compiuto da un governo in nome di un popolo, non dal popolo stesso. Così come non sono gli italiani a voler inviare armi in Ucraina. Occorre la maturità di comprendere che” i popoli non vogliono la guerra, devono essere ingannati per ritrovarsi in guerra” come afferma saggiamente Julian Assange.

Intanto nuovi paesi aderiscono alla prepotenza aggressiva della NATO e dell’UE, che anziché difenderci, ci mettono a rischio di una terza guerra mondiale; l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, si prepara a votare degli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale e il Trattato Pandemico, con cui punta ad azzerare la sovranità sanitaria degli stati membri, accentrandola nelle proprie mani. E dato che quelle mani stringono in un pugno i dollari dei finanziamenti privati legati alle Big Pharma e nell’altro la chiave di nuovi lockdown per motivi emergenziali anche non sanitari, “non andrà tutto bene”.

Avanza anche l’agenda digitale, con le prime sperimentazioni del portafoglio digitale italiano, precursore di quello europeo detto EUDI: un modo per centralizzare i nostri dati sanitari, biometrici e persino bancari, e poterne controllare, razionare, o addirittura bloccare l’accesso con facilità se non ci comportiamo da bravi cittadini obbedienti 2.0.
Sempre su questo tema, avanza in molte città italiane, Livorno inclusa, la gestione stile “smart city”, con i servizi sempre più digitalizzati e la fitta rete di telecamere (”tra le più alte dotazioni di telecamere in rapporto alla popolazione”, dichiarava orgoglioso Salvetti a fine 2023).

E chi osa alzare il livello della discussione e portare una visione critica sulla narrazione “ufficiale”, non trova spazio nei media mainstream, o addirittura viene messo a tacere e privato della libertà che ha cercato di difendere.
“Se le guerre possono iniziare dalle menzogne, allora possono essere fermate dalla verità.” sostiene ancora Julian Assange, prigioniero in Inghilterra da 12 anni pur senza nessuna condanna, a rischio di estradizione e carcere a vita, reo di aver rivelato la violenza e la brutalità degli USA in Iraq e Afghanistan e le torture a Guantanamo.
Scenderemo in piazza anche per lui, per onorare il vero giornalismo che si merita tutto il sostegno di chi crede nella libera informazione. Ci riuniremo in nome della

“Libertà Incondizionata! (non è una richiesta, è un’affermazione)”

  • Libertà dai poteri sovranazionali (UE, NATO e OMS)
  • Libertà dal controllo digitale (identità digitale e smart cities)
  • Libertà di informare ed essere informati (#Free_Assange_now)

La manifestazione si terrà sabato 20 aprile 2024 a Livorno, dalle 15.30 in piazza Grande, e vedrà la partecipazione e gli approfondimenti di:

  • Franco Fracassi – scrittore, giornalista d’inchiesta, inviato di guerra
  • Berenice Galli – reporter, comitato No Guerra No Nato
  • Mauro Perticaroli – medico dello Studio Medico Libero di Lucca

Seguirà un corteo per le vie della città.

Si invita ogni membro del popolo livornese, toscano e italiano a partecipare in piena consapevolezza, ciascuno come rappresentante di sé stesso. Basta con le deleghe, smettiamo di cedere la nostra sovranità individuale e riaffermiamo la centralità dell’essere vivente.

Per consentire a ognuno di partecipare in modo paritario, senza ritrovarsi sotto stemmi e stendardi che non lo rappresentano, e per evitare strumentalizzazioni della protesta a fine propagandistico, sarà richiesto di non portare bandiere di partito e di sindacato. Per uscire dall’ottica del popolo contro il popolo, rischiando di abbassare a tifoseria il pur giusto sostegno alle popolazioni oppresse, si chiede anche di non portare bandiere di alcuna nazione, senza eccezioni.

Sono altresì benvenuti i partecipanti di qualunque forma associativa di individui che si ritrovino in tutto o in parte nelle ragioni e nello spirito della manifestazione, con striscioni e cartelli e altre forme di espressione creative che affrontino quelle tematiche.

– Il movimento apartitico e nonviolento LIBERTÀ LIVORNO

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